ORGANIZZA IL TOUR DELLA PROIEZIONE DEL FILM NELLA TUA CITTA' !

ORGANIZZA IL TOUR DELLA PROIEZIONE DEL FILM NELLA TUA CITTA' !
CONTINUA LA CAMPAGNA "CIP6 o CI FAI?". Durante le serate saranno raccolte le adesioni alla vertenza per il recupero dei soldi, che ci sono stati sottratti dalle bollette elettriche con i CIP6, cioè i finanziamenti pubblici truffaldinamente dirottati dalle rinnovabili VERE in favore di inceneritori ed altri impianti inquinanti ed obsoleti. Occorrono le fotocopie del documento di identità e della bolletta elettrica e 10€, per le spese legali sostenute dall'associazione dirittoalfuturo.it, per ogni utenza domestica e 20€ per ogni utenza non domestica.

CONTRIBUISCI ANCHE TU ALLA MAPPATURA! Invia una segnalazione sul tema rifiuti: desiozone@gmail.com


Visualizza MAPPA INCENERITORI LOMBARDIA in una mappa di dimensioni maggiori

lunedì 12 novembre 2012

Milano: 1-2 dicembre - worshop e Azioni DALLA PARTE DELLA TERRA!

Appello alla diffusione ed alla partecipazione tra i territori ...
 
NO EXPO, NO TEM, NO PEDEMONTANA, NO TAV ...
NO INC, NO NUKE, NO TAP, NO MOUS, NO e ANCORA NO!
 
Parliamone ed Agiamo il prossimo 1 e 2 dicembre a Milano
 

giovedì 31 maggio 2012

Anke dal Lazio Fwd: [NoCentrali] Movimento nazionale Verso Rifiuti Zero

RZ - Anche dal Lazio soffia il vento noinc...
Xchè non buttiamo giù due righe come comitati lombardi per riattivarci anche come reti locali e soprattutto non ci organizziamo affinchè una delegazione dai nostri territori sia presente all'incontro nazionale del 16 giugno alla sapienza di roma ... a presto!
Jack
p.s.= c'è un blog che avevamo aperto due anni che potremmo reiniziare ad usare a questo scopo in attesa magari di un sito vero e proprio http://noinclombardia.blogspot.it/
---------- Messaggio inoltrato ----------
Da: tiziana volta <tiziana.volta@gmail.com>
Date: 31 maggio 2012 13:40
Oggetto: [NOEXPO] Fwd: [NoCentrali] Movimento nazionale Verso Rifiuti Zero
A:


Vi invito ad aderire al nostro Appello per l'assemblea-confronto tra
Comitati Rifiuti Zero del Lazio, Campania, Sicilia, Umbria, Toscana ed
altre regioni che vogliono creare un coordinamento nazionale per lo
scambio di esperienze e lanciare mobilitazioni comuni.
Appuntamento a Roma Università Sapienza Dip. Fisica ore 10,30 di
Sabato 16 Giugno. IN ALLEGATO L'APPELLO DA FIRMARE E DA FAR GIRARE IN
TUTTA LA RETE DEI COMITATI RIFIUTI ZERO.

Appello per un Movimento Verso Rifiuti Zero
Il messaggio che oggi lanciamo da Roma e dal Lazio riguarda il comune
rifiuto di un sistema illegittimo di gestione dei rifiuti basato
ancora oggi sul conferimento del "talquale" in megadiscariche o peggio
la volontà di incenerirli, con grave danno alla salute ed alla
compromissione del ciclo biologico e dell'integrità ambientale.
I Piani Rifiuti regionali adottati nelle nostre regioni ancora si
limitano a descrivere le fasi di trattamento in linea teorica,
prevedendo concretamente ancora il ricorso alla discarica ed al
selezionamento dell'indifferenziato per produrre CDR da incenerire in
impianti tossici, ma non prendono atto della urgenza di riconvertire
le risorse ed i progetti impiantistici verso l'unica filiera oggi
praticabile: quella di Rifiuti Zero / Zero Waste.
Nonostante la grave crisi in atto e la mancanza di risorse economiche,
l'esaurimento di quasi tutte le discariche e l'arrivo delle sanzioni
da parte della Commissione Europea si persevera nel tentativo di
aprire altri siti di discarica od inceneritori, sull'onda della sempre
minacciata emergenza, senza che ancora parta una concreta scelta
"Verso Rifiuti Zero" di riduzione / prevenzione, di urgente avvio
della raccolta porta a porta estesa e spinta in tutto il territorio
regionale e della relativa impiantistica per il riciclo e recupero di
materiali, oggi ancor più preziosi.
"Zero Waste" è per noi una scelta imprescindibile nell'attuale
drammatico scenario regionale di deindustrializzazione in atto con la
mancanza di qualsiasi ipotesi di rioccupazione: una scelta che può
spostare risorse pubbliche ed investimenti privati dalla gestione
monopolistica ed affaristica di megaimpianti tossici a quella di una
enorme espansione del lavoro locale legato alla
raccolta-riutilizzo-riuso urbano e di avvio di una nuova industria
pulita del riciclo-recupero in piccoli impianti ad impatto zero. Il
punto non è l'emergenza di Roma o quella del Lazio, costruita a
tavolino per continuare a fare solo smaltimento, il punto è che noi
chiediamo che ORA si rispetti la legge in vigore e si mettano CON
URGENZA risorse economiche, progetti industriali, atti deliberativi
conseguenti all'avvio della prevenzione/riduzione, all'avvio della
raccolta porta a porta spinta, all'avvio di impianti di
selezione/riciclo di plastica-carta-metallo-vetro differenziati e di
impianti di compostaggio e biodigestori per la parte organica, alla
modifica degli impianti di preselezione del "talquale" per adattarli
SUBITO a selezionare altri materiali da recuperare senza produrre CDR.
L'esperienza di Napoli che, in deroga alla normativa in vigore che
obbliga al trattamento ENTRO I CONFINI REGIONALI ha visto
nell'esportazione dei rifiuti una possibile soluzione al problema,
occorre chiarire che non è certamente "la soluzione", essendo Napoli
"l'eccezione nazionale" avendo vissuto una odissea interminabile e
terribile ancora non risolta. Dal punto di vista etico per noi appare
chiaro che i rifiuti indifferenziati non debbono essere esportati né
usati per alimentare inceneritori del tutto simili ai nostri che
produrranno polveri sottili cancerogene e mutagene con gravi danni
alle popolazioni locali, di cui noi saremmo comunque responsabili.E
quindi non accettiamo che IN NESSUN GIARDINO VICINO O LONTANO SI
BRUCINO RIFIUTI, per qualsiasi ragione ed in qualsiasi condizione,
perché I MATERIALI IN ESSI CONTENUTI SONO LE RISORSE CON CUI POSSIAMO
RIFINANZIARE un nuovo modello di occupazione locale ed un nuovo
modello di gestione sostenibile ad impatto zero nel Lazio.
Iniziare da tutti i Comuni e le grandi città italiane una grande
Campagna di pressione popolare e mediatica che parta da un Movimento
per un Piano Alternativo per l'attuazione della
Riduzione-Riutilizzo-Riciclo-Recupero perché anche Roma, Napoli ed
altre grandi città possano imitare il percorso di S. Francisco,
Canberra o Buenos Aires.
LANCIAMO UN APPUNTAMENTO UNITARIO A ROMA – UNIVERSITA' LA SAPIENZA
DIPARTIMENTO FISICA
SABATO 16 GIUGNO DALLE ORE 10,30 CON TUTTI I SOGGETTI ATTIVI NELLE
VERTENZE RIFIUTI IN ITALIA CHE INTENDONO INIZIARE A COSTRUIRE UN
COORDINAMENTO del MOVIMENTO DI RETI E COMITATI VERSO RIFIUTI ZERO.
RETE ZERO WASTE LAZIO

--
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 Per mandare un messaggio a questo gruppo, invia una email a comitatonoexpo@googlegroups.com
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 Per maggiori opzioni, visita questo gruppo all'indirizzo http://groups.google.it/group/comitatonoexpo?hl=it
 Sito del comitato http://www.noexpo.it



--
CONFESSO: ANCH'IO SONO UN MANDANTE MORALE!

mercoledì 30 maggio 2012

ANCHE DA PARMA APPELLO ALL'UNITA' NOINC - Fwd: [RifiutiZeroCampania] I: appello per un confronto nazionale dei comitati

http://www.parmadaily.it/Notizie/Dettaglio.aspx?pda=CTT&pdi=54964

---------- Messaggio inoltrato ----------
Da: DESIOZONE! <desiozone@gmail.com>
Date: 30 maggio 2012 13:46
Oggetto: [RifiutiZeroCampania] I: appello per un confronto nazionale dei comitati
A:


Car* tutt*,
è giunto il momento di tirare le fila dei discorsi e percorsi intrapresi da coloro che si oppongono e lottano contro inceneritori, discariche, cave, riversamenti di rifiuti tossico-nocivi nelle acque, nei suoli, nell'aria, nei cibi e nei corpi degli esseri viventi e contro la gestione criminal-istituzionale di questa situazione definita emergenza, ma che più semplicemente è conseguenza dell'aver trasformato il nostro mondo in una cloaca a cielo aperto. Sitazione ambientale, che insieme allo spauracchio della crisi, sta diventando il grimaldello per il controllo delle masse.
Urge dunque un confronto tra i movimenti perchè questi aspetti sono strettamente connessi al consumo di territorio, alla depredazione del sottosuolo (financo a provocare sismi), alla lotta contro le grandi opere ed i grandi eventi faraonici e inutili (dall'expo al papa), alla questione del rifiuto del debito di cittadinanza e del diritto all'insolvenza, fino alle privatizzazioni in condizioni di oligopolio o comunque alla centralizzazione della distribuzione idrica ed energetica. Questi due temi di vitale importanza per molti abitanti del belpaese, con i referendum dello scorso anno, sono passati in secondo piano, eppure in quelle occasioni - acqua e nucleare - come ora nella lotta no tav, si è riusciti ad imbastire una campagna nazionale diffusa nei territori ... ora tocca alla NOINC-RifiutiZero fare il salto ... ma dobbiamo farlo tutti insieme ... a presto!
Jack


Per questi ed altri  mi unisco al delle reti campane nel
DARE MASSIMA DIFFUSIONE ALL'APPELLO SOTTOSTANTE

----- Messaggio inoltrato -----


Carissimi,
la sentenza del Consiglio di Stato a favore dell'inceneritore di
Albano, la repressione della lotta che si sta esprimendo contro quest'
impianto, la presa di posizione del governo per l'apertura della
discarica di Corcolle, l'apertura di una nuova discarica nel napoletano
e le prime avvisaglie di una nuova "costruita" emergenza in Campania,
solo per citare alcuni fatti ultimi, sono lo specchio di una
perseverante gestione criminale dei rifiuti in tutto il paese. Ci
sembra che sia arrivata l'ora di dare una risposta ampia ed unitaria di
tutti i comitati sparsi per l'Italia, se vogliamo fermare lo scempio
dei nostri territori e l'attacco alla nostra salute.
Per questa ragione alcune realtà campane, insieme al Coordinamento
contro l'inceneritore di Albano,  hanno deciso di lanciare la proposta
di un incontro nazionale tra i comitati, le reti, gli attivisti, che si
battono sulla questione dei rifiuti e della devastazione del
territorio.
Un primo incontro che partendo dalla condivisione delle esperienze e
delle analisi, possa arrivare alla messa in rete di queste realtà ed a
proporre obiettivi ed azioni condivisi ed unitari. Un salto di qualità
diventato ormai necessario a superare una dimensione locale che,
nonostante le mobilitazioni e le lotte anche dure presenti sui
territori, è troppo spesso perdente di fronte alla forza, repressiva in
primis, del governo e delle lobbies inceneritoriste.
Nell'appello che alleghiamo, abbiamo fissato la data per il 16
giugno. Ovviamente se emergeranno da altre situazioni italiane
necessità di spostare la data, lo valuteremo tutti
insieme. L'idea è di tenere quest'assemblea all'università La
Sapienza; gli amici di Albano stanno verificandone la fattibilità.
Auspichiamo l'adesione e la partecipazione di tutti i comitati. Vi
chiediamo di aiutarci a far girare il più possibile l'appello.
Antonietta di Rete campana Salute e Ambiente


Al 25 maggio le adesioni giunte sono le seguenti, ma continuano ad arrivarne di nuove:
Rete campana salute e ambiente- Coordinamento contro l'inceneritore di Albano- Mov. Difesa del Territorio Area Vesuviana- Collettivo Area Vesuviana - Cittadini Campani per un Piano Alternativo dei Rifiuti - Comitato 'NO DISCARICHE Comuni a Nord di Napoli- Presidio Permanente di Quarto contro discariche ed inceneritori-  Riprendiamoci napoletani onlus - Comitato La Ginestra di Terzigno- Coordinamento "No Inceneritori" di Ponticelli- Associazione Marco Mascagna - Associazione Melting Pot - Comitato Donne 29 Agosto di Acerra - Ass. Abitanti Attivi S. Maria C.V. - Consulta per la Salute di S. Maria C.V. - Cilento oltre il rifiuto -  Presidio Taverna  del Re - Comitato rifiuti zero di Cerveteri - Comitato rifiuti zero Fiumicino - Rifiuti Zero Torino - Coordinamento Ambientale Rifiuti Piemonte (Carp)- Coordinamento Riano No Discarica, SOS Discarica Riano, Comitato Rifiuti Zero Riano - Unità di Crisi No Discariche nel Nolano - Federazione AssoCampaniaFelix- Rete Commons ( Presidio Permanente di Chiaiano e di Mugnano - Comitato Civico Cambiamo Mugnano) -
Adesioni individuali:
 
Jacqueline Rovetti
Maria Carmen Villani
Elena Vellusi  aderente al Co.Re.ri Campania Coordinamento Regionale Rifiuti Campania
Rosa Matarazzo  componente Coordinamento Civico Flegreo
Giacomo Sicurello NOINC milanese e brianza




--
CONFESSO: ANCH'IO SONO UN MANDANTE MORALE!

[RifiutiZeroCampania] I: appello per un confronto nazionale dei comitati

Car* tutt*,
è giunto il momento di tirare le fila dei discorsi e percorsi intrapresi da coloro che si oppongono e lottano contro inceneritori, discariche, cave, riversamenti di rifiuti tossico-nocivi nelle acque, nei suoli, nell'aria, nei cibi e nei corpi degli esseri viventi e contro la gestione criminal-istituzionale di questa situazione definita emergenza, ma che più semplicemente è conseguenza dell'aver trasformato il nostro mondo in una cloaca a cielo aperto. Sitazione ambientale, che insieme allo spauracchio della crisi, sta diventando il grimaldello per il controllo delle masse.
Urge dunque un confronto tra i movimenti perchè questi aspetti sono strettamente connessi al consumo di territorio, alla depredazione del sottosuolo (financo a provocare sismi), alla lotta contro le grandi opere ed i grandi eventi faraonici e inutili (dall'expo al papa), alla questione del rifiuto del debito di cittadinanza e del diritto all'insolvenza, fino alle privatizzazioni in condizioni di oligopolio o comunque alla centralizzazione della distribuzione idrica ed energetica. Questi due temi di vitale importanza per molti abitanti del belpaese, con i referendum dello scorso anno, sono passati in secondo piano, eppure in quelle occasioni - acqua e nucleare - come ora nella lotta no tav, si è riusciti ad imbastire una campagna nazionale diffusa nei territori ... ora tocca alla NOINC-RifiutiZero fare il salto ... ma dobbiamo farlo tutti insieme ... a presto!
Jack


Per questi ed altri  mi unisco al delle reti campane nel
DARE MASSIMA DIFFUSIONE ALL'APPELLO SOTTOSTANTE

----- Messaggio inoltrato -----


Carissimi,
la sentenza del Consiglio di Stato a favore dell'inceneritore di
Albano, la repressione della lotta che si sta esprimendo contro quest'
impianto, la presa di posizione del governo per l'apertura della
discarica di Corcolle, l'apertura di una nuova discarica nel napoletano
e le prime avvisaglie di una nuova "costruita" emergenza in Campania,
solo per citare alcuni fatti ultimi, sono lo specchio di una
perseverante gestione criminale dei rifiuti in tutto il paese. Ci
sembra che sia arrivata l'ora di dare una risposta ampia ed unitaria di
tutti i comitati sparsi per l'Italia, se vogliamo fermare lo scempio
dei nostri territori e l'attacco alla nostra salute.
Per questa ragione alcune realtà campane, insieme al Coordinamento
contro l'inceneritore di Albano,  hanno deciso di lanciare la proposta
di un incontro nazionale tra i comitati, le reti, gli attivisti, che si
battono sulla questione dei rifiuti e della devastazione del
territorio.
Un primo incontro che partendo dalla condivisione delle esperienze e
delle analisi, possa arrivare alla messa in rete di queste realtà ed a
proporre obiettivi ed azioni condivisi ed unitari. Un salto di qualità
diventato ormai necessario a superare una dimensione locale che,
nonostante le mobilitazioni e le lotte anche dure presenti sui
territori, è troppo spesso perdente di fronte alla forza, repressiva in
primis, del governo e delle lobbies inceneritoriste.
Nell'appello che alleghiamo, abbiamo fissato la data per il 16
giugno. Ovviamente se emergeranno da altre situazioni italiane
necessità di spostare la data, lo valuteremo tutti
insieme. L'idea è di tenere quest'assemblea all'università La
Sapienza; gli amici di Albano stanno verificandone la fattibilità.
Auspichiamo l'adesione e la partecipazione di tutti i comitati. Vi
chiediamo di aiutarci a far girare il più possibile l'appello.
Antonietta di Rete campana Salute e Ambiente


Al 25 maggio le adesioni giunte sono le seguenti, ma continuano ad arrivarne di nuove:
Rete campana salute e ambiente- Coordinamento contro l'inceneritore di Albano- Mov. Difesa del Territorio Area Vesuviana- Collettivo Area Vesuviana - Cittadini Campani per un Piano Alternativo dei Rifiuti - Comitato 'NO DISCARICHE Comuni a Nord di Napoli- Presidio Permanente di Quarto contro discariche ed inceneritori-  Riprendiamoci napoletani onlus - Comitato La Ginestra di Terzigno- Coordinamento "No Inceneritori" di Ponticelli- Associazione Marco Mascagna - Associazione Melting Pot - Comitato Donne 29 Agosto di Acerra - Ass. Abitanti Attivi S. Maria C.V. - Consulta per la Salute di S. Maria C.V. - Cilento oltre il rifiuto -  Presidio Taverna  del Re - Comitato rifiuti zero di Cerveteri - Comitato rifiuti zero Fiumicino - Rifiuti Zero Torino - Coordinamento Ambientale Rifiuti Piemonte (Carp)- Coordinamento Riano No Discarica, SOS Discarica Riano, Comitato Rifiuti Zero Riano - Unità di Crisi No Discariche nel Nolano - Federazione AssoCampaniaFelix- Rete Commons ( Presidio Permanente di Chiaiano e di Mugnano - Comitato Civico Cambiamo Mugnano) -
Adesioni individuali:
 
Jacqueline Rovetti
Maria Carmen Villani
Elena Vellusi  aderente al Co.Re.ri Campania Coordinamento Regionale Rifiuti Campania
Rosa Matarazzo  componente Coordinamento Civico Flegreo
Giacomo Sicurello NOINC milanese e brianza

domenica 6 maggio 2012

08/05 Zerogas Tour a Monza - Paghi ancora le bollette?

Paghi ancora le Bollette? Non farlo più! Vieni a scoprire come l'8 maggio 2012 ore 20 a Monza alla 2a tappa del tour ZEROGAS
c/o FOA Boccaccio, via Rosmini 11 - campo sportivo E. Bracesco (ex-Verga) a 5 min a piedi dalla stazione FS (uscita binario 7) - VEDI MAPPA: siamo qui
DIFFONDI L'EVENTO: http://www.facebook.com/events/427842723894638/

La tappa brianzola del tour dell'iniziativa internazionale contro la combustione di risorse fossili, contro l'inganno delle tecnologie della cosiddetta green economy, per la diffusione delle molteplici e versalitili soluzioni VERAMENTE INESAURIBILI E RINNOVABILI e SOPRATTUTTO AUTOPRODOTTE a livello di singoli edifici o di comunità locali. NON MANCHIAMO, SERVE OGNUNO DI NOI

Da Torino, città dell'auto e dell'innovazione, alla Sardegna già ridotta a piattaforma petrolifera e sede di test nucleari e che qualcuno  vorrebbe tagliata in due da un gasdotto proveniente dall'algeria, passando per il Salento che vorrebbero sventrare con il TAP il progetto di gasdotto transatlantico e molti altri luoghi in cui il modello centralizzato di distribuzione delle risorse energetiche, con le sue guerre e le sue devastazioni a monte e con i risvolti sull'inquinamento e sulle tasche nostre a valle, si sta concretizzando nel suo definitivo attacco ai territori ed alle libertà personali e collettive di chi li vive.

Il tour a Monza evidenzierà due progetti in atto da lorsignori, con un video di denuncia e delle possibili azioni durante o dopo l'evento:
- il distributore di metano, biocarburanti e idrogeno NEL PARCO DI MONZA, per ora bloccato dalla magistratura, ma fortemente voluto da regione e cricche locali!
- "l'ecocity" di Villasanta dei f.lli Addamiano (quelli della torre incompiuta di Desio) sui terreni ancora da bonificare della ex-Lombarda Petroli e che andrà a TELERISCALDAMENTO!!!

Come nascente gruppo ZEROGAS BRIANZA rilanceremo la raccolta delle adesioni alla vertenza CIP6 per il recupero del 7% delle bollette elettriche dal 2001 a oggi che illecitamente hanno finanziato la combustione di rifiuti urbani, scarti industriali, biomasse, biocarburanti e altre amenità con i soldi che dovevano, stando alle direttive europee, essere destinati alla diffusione delle energie rinnovabili VERE. Vertenza già avviata dai comitati no inceneritore di Desio (blog.libero.it/NoIncDesio) e di cui trovate tutti i dettagli ed i materiali stampabili sul sito http://www.dirittoalfuturo.it/vertenza.html . Attualmente siamo già in aula a Torino e Nola (per Acerra), la campagna continua con la raccolta di adesioni dalle singole utenze agli enti locali.

Per dirla con le loro parole di chi si sta muovendo per questa iniziativa : "Zerogas è un progetto basato sul volontariato da parte di migliaia di attivisti già presenti in tutta Italia, che vogliono sconfiggere le lobbies che finora ci hanno condizionato nella scelta e nell'utilizzo dell'energia. Le stesse lobbies che ci costringono ad usare le centrali a petrolio o carbone, che cementificano le città costruendo inceneritori, che vogliono l'acqua privata e che spingono per il nucleare. Zerogas vuole LIBERARE i cittadini da questa schiavitù e rendere loro disponibili tutte le tecnologie rinnovabili già esistenti, poco diffuse, attualmente disincentivate o tenute nei cassetti delle multinazionali energetiche, che consentiranno, una volta applicate, non solo di smettere di inquinare il nostro ambiente ma di essere autosufficienti, spingendo l'autoproduzione e consentendo un risparmio notevole o addirittura un guadagno costante."

Il tour nasce a seguito del successo ottenuto dalla rete tramite idee e conoscenza: si tratta di un incontro di circa 1 ora nella quale ci sarà una video proiezione e una presentazione dei vari progetti Zerogas (dallo stoccaggio di energia all'auto ad aria compressa, da un sistema alternativo per la produzione di energia elettrica a isolamenti termici innovativi per case a consumi zero, ecc).

Come spiegano gli ideatori di Zerogas è fondamentale la partecipazione del pubblico: "Il progetto prevede di aiutare i singoli cittadini attraverso class action economiche che ci consentiranno di sostituire man mano tutte le attuali tecnologie energetiche per ogni necessità, a cominciare dalle case passive fino agli automezzi e al tempo stesso ci consentiranno di destabilizzare il sistema annientando le lobbies e dirottando l'economia verso il beneficio a favore di tutti anziché di pochi. Per poter fare tutto ciò, chiediamo ai medesimi cittadini di unirsi in un'unica forza attraverso il web per un progetto totalmente open-source che vedrà ogni singolo cittadino come parte integrante di questo progetto facendolo diventare sia fruitore che diffusore di queste tecnologie e diventando finalmente "il cambiamento che vorremmo vedere nel mondo" anche dal punto di vista energetico. E' l'opportunità di una vera e propria rivoluzione tecnologica, perchè solo con l'aiuto di milioni di persone potremmo liberarci dalla schiavitù energetica".

L'invito alla partecipazione, oltre che ai cittadini, è rivolto anche agli amministratori pubblici e ai giornalisti.


X INFO SUL TUOR DI MAGGIO E PER ORGANIZZARE UNA TAPPA NELLA TUA CITTA': tour@zerogas.it
SEGUI GLI SVILUPPI DELL'INIZIATIVA SU FB: http://www.facebook.com/zerogas
VISITA IL SITO: www.zerogas.it



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CONFESSO: ANCH'IO SONO UN MANDANTE MORALE!

mercoledì 21 marzo 2012

[NOEXPO] verso il Climate Camp 2012: Porta la Valle in città@Piano Terra

ciao ricordo a tutt* l'assemblea del Climate Camp stasera 21 marzo h. 21 Laboratorio Piano Terra – via Confalonieri 3 – Milano – m2/passante FS Garibaldi

come noexpo e offtopic abbiamo organizzato una prima data di warm up verso il camp 2012 sempre a Piano Terra, APPUNTAMENTO DA FAR GIRARE ALLE DIVERSE REALTA' TERRITORIALI ED AUTORGANIZZATE!

VENERDì 23/3 h. 19 - Serata no grandi opere no grandi eventi inutili - vogliamo reddito, diritti, beni comuni
- aperitivo & buffet
- presentazione No Expo Climate Camp 2012
- dossier sui signori delle grandi opere a Milano
- video No Tav
- dj set

saranno raccolti fondi per la cassa di solidarietà con gli attivisti No Tav arrestati il 26 gennaio

mercoledì 25 gennaio 2012

Inceneritori: a Padova fanno male a Milano fanno bene. Re: [ADUC - SALUTE] N. 2012-03 del 20-01-2012


 
 
Aria tossica a Padova: legalità inquinata. Da nove giorni consecutivi picco di inquinamento acuto da polveri sottili
Comunicato di Maria Grazia Lucchiari
16 gennaio 2012 13:06
 
.... Da nove giorni consecutivi a Padova si registra un picco di inquinamento acuto con una media giornaliera di 88 microgrammi di polveri sottili per metro cubo d'aria registrati al quartiere della Mandria.    
Gli abitanti del quartiere 3, quello dell'acciaieria e dell'inceneritore, Granze di Camin e Forcellini, respira l'aria più inquinata in assoluto con picchi da 114 µg/m3. In questi giorni il quartiere Arcella ha toccato punte di 112 µg/m3. La legge fissa a 50 µg/m3 il limite sanitario giornaliero. La stazione Aps di Forcellini che rileva i dati dell'inceneritore addirittura non pubblica i dati dei giorni più critici che solitamente sono i più impressionanti, con punte di 236 µg/m3 di polveri sottili toccate nel 2011. In questi giorni ci sono più accessi al pronto soccorso per asma bronchiale, ci sono più ricoveri, c'è maggior consumo di farmaci anti asmatici e antibronchitici. L'aumento di mortalita' cardiovascolare si manifesta entro i 4 giorni successivi al picco di inquinamento. L'aumento di mortalita' per cause respiratorie e si protrae per almeno 10 giorni. Il silenzio del Comune è allarmante. La legge attribuisce al Sindaco e all'Assessore all'ambiente una specifica posizione di garanzia a tutela della salute e della incolumità di tutte le persone presenti sul territorio del Comune,.....
....A Padova nel 2011 la qualità dell'aria è peggiorata rispetto al 2010 nonostante nella citta' sia stato avviato il metrotram, realizzate nuove infrastrutture, le tangenziali e le strade a scorrimento veloce, il completamento del cavalcaferrovia che collega via Sarpi a via Dalmazia, la realizzazione di una rete di tangenziali e bretelle che permettono al traffico di scorrimento di evitare il cavalcavia Borgomagno. Dal 2005 al 2011 a Padova i limiti sanitari a tutela della qualità dell'aria sono costantemente superati, ma il Comune si ostina a proporre misure palesemente inefficaci e sostanzialmente inutili, ma soprattutto non intende applicare la legge che prevede che il Piano di Tutela e Risanamento dell'aria sia adottato con la Valutazione ambientale strategica che gli impone di considerare tutte le fonti di inquinamento atmosferico comprendendo l'inceneritore e l'acciaieria, le due fonti principali di degrado ambientale e sanitario. Il Comune di Padova non tutela un diritto fondamentale costituzionalmente garantito quale quello del bene primario alla salute e a vivere in un ambiente sano. da http://salute.aduc.it/comunicato/aria+tossica+padova+legalita+inquinata+nove+giorni_19881.php
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A Milano invece è evidente che 13 inceneritori fanno un gran bene! Tutta salute:
 
Giunta di destra-Moratti o giunta di altri-Pisapia, assessori e consiglieri di allora e di adesso, se ne guardano bene da tracciare un piano energetico o da fornire al cittadino un resoconto permanente sul trattamento e gestione dei rifiuti, compreso costi, finanziamenti e benefici dei 13 inceneritori in funzione. Malati e morti.
L'Affaire a2a -in società col Comune della città, non consente troppe trasparenze.
L'Affaire a2a in società col Comune consente di aumentare perfino la tassa sui rifiuti.
 
I cittadini non devono sapere neppure quanto ci perdono ogni giorno, in termini di distruzione di ricchezza, per mancato riciclo di rifiuti e neppure in termini di perdita di salute e di riduzione delle aspettative di vita, a causa dell'inquinamento 365 giorni all'anno e 24 ore al giorno prodotto da 13 inceneritori !
Perchè? Perchè i milanesi,  sono i primi struzzi.
A loro basta che Enrico Fedreghini li rassicuri che possono reclamare insieme a lui e ai "Genitori Antismog", soltanto per l'iquinamento da carbon black prodotto dalle auto.
Il Sindaco Pisapia si fa bello per aver diminuito la circolazione di auto a salvaguardia dei privilegiati del centro, l'area C, presidiata tutti i giorni ai vari ingressi, da un numero imprecisato di vigili e addetti vari, non altrimenti "identificati".
Pisapia naviga a quattro palmenti verso l'implementazione del tele-riscaldamento , sventrando quotidianamente tutte le strade della città. per la posa delle tubazioni richieste dal businness.
Quando l'acqua riscaldata dai 13 inceneritori, scalderà i milanesi, con rendimenti tutti da verificare, il nuovo balzello che verrà richiesto ai milanesi, insieme all'incremento degli affari dei vari gassificatori produttori micidiali di altre polveri sottili, a chi porterà vantaggi ?
Ai cittadini ? Al Comune ? o soltanto all'a2a ? E ai suoi soci, tra cui appunto c'è il Comune di Milano ?
 
rino sanna